Wednesday - May 24, 2017
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Gli ETF, cosa sono?


ETF

ETF, acronimo di Exchange Traded Fund, è un termine usato per classificare i fondi d’investimento che presentano queste caratteristiche:

  • la negoziazione in Borsa è la stessa delle azioni;
  • avere come unico obiettivo d’investimento la replica dell’indice di riferimento (benchmark) mediante una gestione totalmente passiva.

 

L’utilizzo degli ETF consente agli investitori di sfruttare allo stesso tempo i benefici offerti dalle azioni e dai fondi e cioè:

  • rischio ridotto e diversificazione proprie dei fondi;
  • negoziazione delle azioni in tempo reale con flessibilità e trasparenza informativa

 

Questo tipo di investimento esiste dal 1993, ma ha iniziato ad essere utilizzato in modo significativo circa un decennio più tardi.

L’acquisto di un ETF permette di effettuare un investimento in tempo reale di un intero indice di mercato (ad esempio S&P500, DAX, FTSE MIB, Nasdaq100) al prezzo che il valore del fondo ha in quel preciso momento.

E’ possibile ottenere la stessa performance dell’indice benchmark replicando all’interno dell’ETF gli stessi pesi e la identica composizione dell’indice di riferimento, ossia mettendo in atto quella che viene definita una “gestione totalmente passiva”.
Occorre comunque tenere presente che, se l’indice ha una valuta di riferimento diversa da quella di negoziazione (che di default è sempre l’euro), l’ETF produrrà un rendimento diverso da quello del benchmark a causa degli effetti di una svalutazione/rivalutazione di tale valuta nei confronti dell’euro.

Gli investimenti in ETF permettono di assicurarsi un’ampia diversificazione in quanto si posizionano su un intero indice di mercato e quindi il paniere di titoli a cui fanno riferimento è molto ampio e diversificato, questo, in altri termini, significa diminuizione del rischio dell’investimento.

In virtù di un particolare meccanismo di funzionamento del mercato primario, il prezzo degli ETF è costantemente allineato al NAV. Infatti, sul mercato primario, ai partecipanti autorizzati è permessa la creazione ed il timborso delle quote, oltre allo scambio degli ETF con tutti i titoli componenti l’indice di riferimento, e viceversa. Pertanto il prezzo in Borsa è continuamente allineato al valore ufficiale dell’ETF noto come NAV (Net Asset Value). Questo fa si che il rischio di acquistare un ETF a premio o di venderlo a sconto si riduce, anche se non può essere escluso del tutto.

L’investitore in ETF potrà scegliere se beneficiare dei guadagni che periodicamente possono essere distribuiti oppure capitalizzare tali proventi nel patrimonio dell’ETF stesso. Quasiasi sia la scelta, l’investitore rimane l’unico beneficiario. I guadagni derivano dai dividendi o dagli interessi che il fondo incamera per mezzo delle azioni conservate nel proprio patrimonio (nonché i guadagni del loro reinvestimento).

Le caratteristiche dell’ETF lo rendono adatto a diverse modalità d’impiego tra cui: investimenti a medio/lungo termine, trading, costruzione di un piano di accumulo (PAC) attraverso depositi periodici, anche di piccola entità, versati da ogni singolo investitore.

Una nota importante riguardante gli ETF è di non dimenticare che anche per essi, come per le obbligazioni e le azioni, sussiste il rischio che il loro patrimonio perda valore.