Monday - Jul 24, 2017
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Pil procapite Italia: -6,5% in 12 anni


eurostat

L’economia italiana continua a soffrire. Secondo i dati forniti da Eurostat, nel periodo compreso tra gli anni 2001 e 2013 il Pil procapite italiano è passato da 24.460 euro a 22.874 euro corrispondente ad un calo del 6,5%.

Considerando che la media dei Paesi Ue ha subìto una crescita del 10%, passando da 21.153 a 23.262 euro, emerge che quello italiano rappresenta il calo percentuale più significativo nell’intera Comunità. Il Pil italiano raggiunto nel 2013 si è posizionato all’1,7% sotto quello della media Ue.

Anche Cipro, Spagna e Portogallo, come noi, hanno conseguito una riduzione del Pil negli anni tra il 2001 ed il 2013 ma con la differenza che il loro dato li collocava già al di sotto della media europea.

Rispetto alla situazione italiana, quella dei principali Paesi Ue risulta molto differente.

Anche senza ottenere incrementi, l’ottima posizione del Regno Unito è stata mantenuta. Infatti lo scarto positivo inglese verso il Pil pro capite Ue nel 2001 era pari al 32,1% realizzando nel 2013 una minima riduzione al 31,6% (30.624 euro).

Il Pil pro capite della Francia rimane saldamente posizionato sopra a quello della media europea. Bisogna comunque segnalare una riduzione, seppur minima, dello scarto positivo, che dal 25,3% del 2001 è passato al 18,8% del 2013 (27.641 euro).

In Germania nel 2001 il Pil pro capite superava del 26% quello della media Ue raggiungendo il 32,5% nel 2013  (30.829 euro).

Si confermano come i più ricchi europei del 2013 gli abitanti del Lussemburgo con 63.311 euro, dato superiore di quello precedente del 2001 di 59.312 euro.